Trattenuta in busta paga o versamento volontario: ecco cosa cambia e quali documenti controllare.
Nel periodo della dichiarazione dei redditi è frequente chiedersi se i contributi versati a Fondo Perseo Sirio debbano essere indicati e in che modo.
La risposta dipende soprattutto da come sono stati effettuati i versamenti: tramite trattenuta in busta paga oppure con versamenti volontari tramite bonifico.
Per i contributi trattenuti in busta paga
In questo caso, i contributi versati alla previdenza complementare sono già considerati dal datore di lavoro, nella sua funzione di sostituto d’imposta, e risultano nella Certificazione Unica.
Di conseguenza, nella maggior parte dei casi non è necessario indicarli nuovamente nella dichiarazione dei redditi: il reddito riportato nella Certificazione Unica è già calcolato tenendo conto di tali versamenti.
La Certificazione Unica rappresenta quindi il principale documento di riferimento da verificare, anche ai fini della dichiarazione dei redditi, e può essere utilizzata dal CAF, dal consulente fiscale o dall’intermediario abilitato che assiste nella dichiarazione.
Per i versamenti volontari
I versamenti volontari possono essere effettuati tramite bonifico bancario, ad esempio per integrare quanto già versi tramite busta paga.
A differenza dei contributi trattenuti direttamente dallo stipendio, questi versamenti non sono automaticamente riportati nella Certificazione Unica. Per questo è importante conservare la distinta del bonifico, che attesta l’importo versato e la data del pagamento.
La documentazione può essere utile:
- in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi;
- per l’eventuale indicazione nel modello 730 o nel modello Redditi;
- in caso di controlli o verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria.
In presenza di versamenti effettuati a favore di posizioni intestate a familiari fiscalmente a carico, il trattamento fiscale può variare in base alla situazione specifica. Per questo è opportuno verificarlo con il proprio CAF, consulente fiscale o intermediario abilitato.
Per questi versamenti, la possibilità di beneficiare della deducibilità fiscale deve essere valutata caso per caso, nei limiti previsti dalla normativa vigente per l’anno d’imposta di riferimento e tenendo conto della propria situazione fiscale complessiva.
Che cos’è la Certificazione Unica e dove trovarla
La Certificazione Unica è il documento rilasciato ogni anno dal datore di lavoro. Riepiloga i redditi da lavoro dipendente percepiti nell’anno precedente, le ritenute effettuate e, ove applicabile, anche i contributi alla previdenza complementare trattenuti in busta paga.
La Certificazione Unica viene di norma resa disponibile entro il mese di marzo dell’anno successivo. Se non l’hai ricevuta o non riesci a reperirla, puoi richiederla al tuo ufficio del personale o al datore di lavoro.
In presenza di più rapporti di lavoro nel corso dell’anno, è importante verificare di avere tutte le Certificazioni Uniche rilasciate dai diversi datori di lavoro.
Hai dubbi sulla tua situazione?
Le informazioni qui riportate hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza fiscale personalizzata. Ogni situazione può avere specificità legate al reddito complessivo, all’anno d’imposta, alla modalità di versamento o ad altre variabili individuali.
Per dubbi sulla propria dichiarazione dei redditi è opportuno rivolgersi a un CAF, a un consulente fiscale o a un intermediario abilitato.
Per approfondire le domande più frequenti sulla fiscalità di Fondo Perseo Sirio, puoi consultare la sezione dedicata nelle FAQ del sito.




