Riccardo Realfonzo, presidente del Fondo Cometa, il principale fondo pensione italiano (per i lavoratori dell’industria metalmeccanica) lancia un nuovo strumento in cui potrebbe avere un ruolo cruciale anche la Cassa depositi e prestiti:
“Un fondo di fondi, pubblico-privato, che raccolga risorse dai fondi pensione con un vincolo di lungo periodo e con un meccanismo di protezione dei rendimenti e investa direttamente in infrastrutture e piccole-medie aziende facendo leva sulle formule tradizionali della finanza alternativa come private equity, private debt e venture capital.”
L’obiettivo è quello di far diventare la previdenza integrativa un fattore decisivo per favorire la crescita economica e occupazionale del paese.
Continua poi così Realfonzo: “La mia proposta non ha connotati ideologici, è un modo pragmatico per superare le strozzature del mercato italiano, favorendo gli investimenti diretti dei fondi pensione nelle imprese e nelle infrastrutture italiane con una misura di politica economica che introduca uno strumento a protezione dei capitali investiti e non concorra a formare nuovo debito pubblico, rispettando la normativa europea in materia di aiuti di Stato.
La previdenza complementare potrebbe essere uno straordinario volano per lo sviluppo dell’Italia, ma si tratta di un potenziale fin qui poco sfruttato.”
Questa proposta è stata presentata nel corso di un’audizione alla Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali.
Come si evidenzia nel monitoraggio Covip, nel 2023 le varie forme di previdenza integrativa hanno raccolto circa 223 miliardi, ma solo il 20,9% di queste risorse sono state impiegate in Italia e appena il 5,5% è stato investito nelle aziende del Paese.
Il presidente del Fondo Cometa continua così: “E’ urgente sostenere lo sviluppo del Paese attivando il risparmio previdenziale delle famiglie considerato che, come mostrano i dati Ocse, all’estero alcuni fondi arrivano ad investire fino al 50% nelle rispettive economie nazionali, di qui l’idea di uno strumento di investimento diretto che raccolga le quote di risparmio versate dai fondi pensione indirizzandole verso il tessuto produttivo italiano grazie alla presenza di un meccanismo di protezione dei rendimenti.”
Due sono le possibili soluzioni proposte da Realfonzo: l’istituzione di un fondo rotativo ad opera di Cdp o la partecipazione di Cassa depositi e prestiti insieme ai fondi pensione all’investimento diretto con un’attribuzione differenziata dei rendimenti.
“In entrambi i casi il fondo pubblico va a integrare i rendimenti nel caso in cui fossero inferiori ad un valore soglia che potrebbe essere la rivalutazione del Tfr. Questo nuovo strumento favorirebbe lo sviluppo del mercato, il potenziamento dell’apparto produttivo e infrastrutturale del Paese con importanti ricadute positive sulla crescita, sulle entrate fiscali e sulle condizione della finanzia pubblica.”




