La Relazione COVIP al 31 dicembre 2025, ripresa da Affari & Finanza il 29 giugno 2026, confronta i rendimenti medi annui dei fondi pensione negoziali e dei fondi aperti su orizzonti temporali di 5, 10 e 20 anni.
Su un orizzonte di 20 anni, i fondi pensione negoziali registrano rendimenti medi annui superiori ai fondi aperti nei principali comparti. Per i bilanciati, il rendimento medio annuo si attesta al 3,2% contro il 3,0% degli aperti; per gli azionari, al 4,2% contro il 3,8%; per il rendimento medio generale, al 2,9% contro il 2,7%. I dati sono tratti dalla Relazione COVIP e si riferiscono al 31 dicembre 2025.
Su orizzonti temporali più brevi il quadro risulta diverso. A 10 anni, ad esempio, il comparto azionario dei fondi aperti registra un rendimento medio annuo del 5,1%, rispetto al 4,8% dei fondi pensione negoziali; il rendimento medio generale è pari al 2,7% contro il 2,4%. Il confronto evidenzia come l’analisi dei rendimenti debba essere letta anche alla luce dell’orizzonte temporale considerato.
Sul fronte dei costi, la Relazione COVIP evidenzia differenze tra le diverse forme pensionistiche. Nel comparto azionario, i costi medi annui sono pari allo 0,26% per i fondi pensione negoziali, all’1,58% per i fondi aperti e al 2,26% per i PIP. Nell’articolo, i minori costi sono richiamati come uno degli elementi che, secondo gli esperti, possono contribuire a spiegare le migliori performance registrate dai fondi negoziali sul lungo periodo.
Come previsto dalla normativa, i rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri.
Per approfondire le caratteristiche di Fondo Perseo Sirio, consultare la documentazione ufficiale disponibile sul sito del Fondo.
Fonte: Relazione COVIP, dati al 31 dicembre 2025; Affari & Finanza (La Repubblica)
