Prima dell’entrata in vigore della norma succitata, il contributo datoriale delle amministrazioni statali datrici di lavoro veniva versato dall’Inps, che acquisiva le provviste finanziarie dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e, successivamente, sulla base delle denunce mensili delle amministrazioni statali stesse, determinava l’ammontare del contributo e lo versava al fondo pensione. Questa procedura ha determinato criticità tali da incidere sui tempi di investimento e sulla tempestiva attribuzione delle risorse in capo alle singole posizioni individuali degli associati e da indurre il legislatore alla sua revisione, anche in virtù dell’impegno profuso al fine dal Fondo.
Il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze ad oggi non è stato emanato.
L’attuale mancata emanazione, combinata con l’abrogazione della norma che regolava la precedente modalità di versamento del contributo a carico datoriale, ha di fatto creato un buco normativo e, nei versamenti aventi competenza 2019 effettuati dalle Amministrazioni statali interessate, per il tramite del Mef, è assente la quota contributiva datoriale.
