Nel corso del periodo associativo di un individuo al Fondo, possono verificarsi momenti più o meno lunghi scoperti dalla contribuzione obbligatoria.

Questo può verificarsi ad esempio a causa della perdita di lavoro o di interruzione di un contratto lavorativo per svariate motivazioni. La “pace contributiva” è stata introdotta proprio per questo.

Nel corso del periodo associativo di un individuo al Fondo, possono verificarsi momenti più o meno lunghi scoperti dalla contribuzione obbligatoria.
Questo può verificarsi ad esempio a causa della perdita di lavoro o di interruzione di un contratto lavorativo per svariate motivazioni. La “pace contributiva” è stata introdotta proprio per questo.

Pace contributiva: cos’è

Con “pace contributiva” si intende il nuovo tipo di riscatto per i periodi scoperti da contribuzione obbligatoria, introdotta dal decretone di riforma del welfare, dal 2019 al 2021.

Grazie a questa riforma si ha la possibilità di aumentare la propria anzianità contributiva grazie all’acquisizione di contributi del tutto equiparati a quelli di lavoro.

Il riscatto potrà essere richiesto purché il periodo in questione si collochi tra il primo contributo versato e l’anno dell’ultimo contributo accreditato.

I requisiti per chiedere il riscatto

Per poter richiedere il riscatto della pace contributiva, il lavoratore deve rispettare tutti i seguenti requisiti:
–    Essere assicurato al fondo dei lavoratori dipendenti o alle altre gestioni INPS, inclusi gestione separata per amministratori, co.co.co. e lavoratori autonomi non iscritti ad albo;
–    Avere iniziato la contribuzione dopo il 1995;
–    Non avere prima del 1996 nessun contributo da lavoro o figurativo, né essere già titolare di un trattamento pensionistico diretto.
Il periodo massimo di pace contributiva che può essere richiesto è di una durata di 5 anni totali, anche non consecutivi.

I costi del riscatto

La pace contributiva può essere richiesta sia dal diretto interessato, sia dai relativi parenti, superstiti e affini, fino al 2° grado di parentela.
Il costo sarà determinato a percentuale, in base alla retribuzione imponibile degli ultimi 12 mesi precedenti la domanda, applicando l’aliquota vigente.

La spesa potrà essere saldata in unica soluzione o rateizzata fino ad un massimo di 120 mesi con un importo di almeno €30,00 per ciascuna rata.

Il costo può essere detratto dalla propria imposta lorda del 50% dell’onere versato, divisa in 5 quote annue di uguali importi.

 

Chiusura estiva uffici dal 10 al 21 agosto inclusi

Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come utilizzi questo sito Web, per memorizzare le preferenze degli utenti e fornire loro contenuti e pubblicità pertinenti per te.

Questi cookie verranno memorizzati sul tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.