Quando un dipendente pubblico va in pensione, di solito deve aspettare alcuni anni prima di poter incassare integralmente la propria liquidazione.

Dopo un procedimento durato più di un anno e mezzo però, l’operazione che consente l’anticipo del trattamento di fine servizio (o rapporto) si è conclusa.

Come funziona

La decisione di adottare un metodo di anticipo del TFR o TFS per i dipendenti pubblici è scaturita dal fatto che per coloro che vanno in pensione con “Quota 100” il momento di riscossione coincide con il momento in cui avrebbero conseguito la pensione con le regole della Legge Fornero. Questo ha comportato un ulteriore allungamento dei tempi di attesa.

La norma era stata inserita già nel cosiddetto “decretone” che includeva anche Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza ad inizio 2019, ma mancava il decreto attuativo che permettesse l’avvio delle pratiche di anticipo.

Grazie a questo provvedimento, l’anticipo del TFS/TFR permette agli ex dipendenti pubblici di ottenere fino a 45.000€ in tempi decisamente più brevi.

Chi può richiedere l’anticipo e in che modo

L’anticipo non può essere richiesto per tutti i pensionamenti con requisiti particolari, come ad esempio Forze armate, Forze di polizia ad ordinamento civile e militare e ai Vigili del fuoco Opzione donna e Ape sociale.

Le banche provvederanno all’anticipo del TFS/TFR con un tasso agevolato, di poco superiore all’1%.

Pin dispositivo, Spid di livello 2, Cie o Carta Nazionale dei Servizi sono indispensabili per l’accesso al portale dell’Istituto per richiedere l’anticipo. All’interno sarà possibile selezionare il servizio richiesto a seconda che ci si trovi in regime di TFR o di TFS.

In questa fase dovrà essere scelta la banca dall’elenco presente nel sistema informatico. Ad oggi sono solo 9: Banca Adria Colli Euganei; Banca di credito cooperativo dei Castelli Romani; Banca di credito cooperativo di Capaccio Paestum e Serino; Banca di credito cooperativo la Riscossa di Regalbuto; Banca di Imola; Banca di Lucca e del Tirreno; Cassa centrale banca di credito cooperativo; Cassa rurale di Ledro; Cassa di Ravenna.

Chiusura estiva uffici dal 10 al 21 agosto inclusi

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