Relazione gestione finanziaria settembre 2021

Data notizia 26 ottobre 2021
relazione gestione covid19

A settembre gli elementi catalizzatori dei mercati sono stati: i rischi inflazionistici, le preoccupazioni che arrivano dalla Cina e la carenza di materie prime.

L’inflazione continua la sua fase rialzista, nell’area Euro è salita al 3,4% dal 3% di agosto ai massimi dal 2008, nella sola Germania ha toccato il 4,1% (ai livelli del 1992) e questo non è l’unico problema. Le elezioni non hanno dichiarato un vincitore e quindi si andrà verso una coalizione (quella più probabile a oggi è la coalizione semaforo: SPD, Verdi e liberali).

L’uscita dalla pandemia sta mostrando tutte le cicatrici delle ferite che le economie hanno subito e per le quali si cercano cure/politiche in grado di stimolare una forte crescita del Pil. Nel grafico seguente si può notare come i debiti di tutti i paesi siano saliti in maniera vertiginosa:

Nel NaDef approvato dal Consiglio dei ministri c’è la previsione di una crescita del Pil al 6% per il 2021 contro il 4,5% ipotizzato ad aprile, questo porterebbe il rapporto debito/Pil al 153,5% contro il 159,8% del grafico.

La Cina sta evidenziando una serie di difficoltà che la stanno portando in territorio di contrazione della crescita: crisi energetica, di materie prime e di liquidità di settori chiave per l’economia del gigante asiatico (immobiliare e finanziario).

La difficoltà di reperimento di materie prime e il forte rialzo dei costi energetici sta coinvolgendo l’intero globo sulla prospettiva che l’attuale livello di offerta, in un contesto di scorte basse, non sarà in grado di soddisfare la crescente domanda. Solo un aumento della produzione potrà calmierare l’incremento dei prezzi ormai prossimi ai massimi.

Tutto questo ha portato a cali diffusi in tutti i mercati nel mese, senza andare a intaccare la performance positiva da inizio anno, per il Dow Jones (-4,3%) è stato il peggior mese dall'ottobre 2020, per il Nasdaq Composite (-5,3%) e lo S&P 500 (-4,8%). Anche i mercati Europei, seppur in maniera più contenuta, hanno sofferto a settembre con Milano -1,25%, Parigi -2,4% e Francoforte -1,14% mentre l’Eurostoxx50 ha chiuso il mese con un calo del 3,66%.

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