Relazione Gestione finanziaria aprile 2021

10 giugno 2021
relazione gestione covid19

Anche ad aprile sono stati protagonisti i trend dei primi tre mesi del 2021 e che con tutta probabilità saranno ancora protagonisti nei prossimi mesi e forse anni.

Le buone notizie sono già riflesse nei prezzi

I mercati azionari continueranno a beneficiare degli stimoli finanziari, ma a subire anche tre venti contrari: valutazioni elevate, improbabilità che i tassi si riducano notevolmente e alti livelli di debito pubblico. In ultima istanza il miglior modo per prevedere i rendimenti è guardare alle valutazioni. Il fatto che molti titoli e gran parte dei principali indici azionari siano vicini ai massimi storici li rende più vulnerabili a possibili notizie negative.

Il value offre opportunità interessanti

Per un periodo insolitamente lungo, i mercati non sono riusciti a distinguere tra titoli di qualità con fondamentali solidi scambiati su livelli convenienti e titoli che stavano affrontando ostacoli ciclici o strutturali. Da inizio novembre 2020, il livello della dispersione delle valutazioni sui mercati ha raggiunto i livelli estremi toccati durante la bolla tech del 1999-2000. La notizia dei vaccini e la minore incertezza politica negli USA sembrano aver agito da catalizzatori per un cambiamento nella leadership di mercato. Tuttavia il processo di re-rating dei titoli meno favoriti è solo all’inizio.

La bolla del growth potrebbe sgonfiarsi

A nostro avviso, gli investitori si sono innamorati della narrativa “chi vince prende tutto”. Tale approccio ha avuto successo negli ultimi dieci anni, ma difficilmente continuerà a essere valido. A causa delle attuali valutazioni estreme di molti di questi titoli “prediletti”, le aspettative sulla loro crescita sono molto elevate.

La crescita dell’inflazione rappresenta un rischio nel breve periodo

Le autorità si sono preoccupate più della deflazione che dell’inflazione negli ultimi anni, ma ciò è destinato a cambiare. Un'eredità dell'attuale pandemia globale è stata la rimozione di capacity in un momento in cui sia la politica monetaria che quella fiscale sono estremamente accomodanti in tutto il mondo e il risparmio delle famiglie è insolitamente alto. Ciò potrebbe portare a un rimbalzo dell’inflazione nel breve termine, creando un nuovo enigma per le autorità, che potrebbe scuotere i mercati. La crescita dell’inflazione ha storicamente supportato i settori ciclici e quelli che tendenzialmente beneficiano dei tassi più elevati, ovvero materiali, industriali, beni di consumo e banche. Gli sconfitti invece sono i segmenti considerati bond-proxy, come quello delle utility, mentre molti titoli immobiliari sono già sotto pressione a causa del collasso della domanda di uffici.

Il trend degli investimenti ambientali continuerà

Gli obiettivi fissati dagli Accordi di Parigi implicano che le pressioni per la riduzione delle emissioni di carbonio continueranno e che le aziende dovranno adattarsi. Gli investimenti in oil&gas resteranno probabilmente su livelli inferiori rispetto al pre-pandemia nel prossimo futuro. Lo spostamento verso i combustibili non fossili sarà un focus chiave per gli investimenti nel prossimo decennio, insieme alle batterie per l’immagazzinamento di energia e ai biocarburanti.

Le considerazioni sociali sono sempre più importanti

La pandemia ha fatto crescere la consapevolezza dell’importanza delle questioni sociali, soprattutto in aree come la salute mentale e la crescente disuguaglianza. Siamo fermamente convinti che prendere in considerazione i problemi sociali sarà sempre più importante per le performance di investimento.

Alla luce di questi trend i mercati azionari continuano a risultare tonici, con gli USA ai massimi degli ultimi 50 anni,  mentre le obbligazioni continuano a soffrire nell’incertezza dei possibili rialzi dei tassi.

 

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