Glossario Finanziario

Di seguito sono riportate terminologie che abitualmente troverai nelle relazioni.

QUANTITATIVE EASING: Politica di espansione monetaria adottata dalle banche centrali, che ha per scopo la crescita economica e l’occupazione. Avviene tramite l’acquisto di titoli governativi con l’obiettivo di una riduzione dei tassi d’interesse.

SPREAD: Il termine inglese in gergo finanziario indica in generale la differenza che c’è tra due valori. Nel linguaggio comune spread è passato ad indicare un differenziale molto specifico: quello tra il rendimento (cioè quanto pagano di interesse a chi li possiede) dei titoli di stato decennali italiani (i BTP) e quelli tedeschi (i Bund). Il rendimento di un titolo di stato è in sostanza una misura della solidità percepita di un paese: un rendimento basso significa che gli investitori ritengono quel paese in grado di ripagare facilmente i suoi debiti, mentre un rendimento alto significa che ci sono dei dubbi (e quindi gli investitori vogliono essere “premiati” per il rischio che si prendono). Lo spread si misura in “punti base”: un punto base è un centesimo di punto percentuale.

RATING: Valutazione della solvibilità, e quindi dell’affidabilità di società, imprese e nazioni.

T.F. : è l’acronimo di Exchange Traded Fund, un termine con il quale si identifica una particolare tipologia di fondo d’investimento o Sicav con due principali caratteristiche:

  • è negoziato in Borsa come un’azione;
  • ha come unico obiettivo d’investimento quello di replicare l’indice al quale si riferisce (benchmark) attraverso una gestione totalmente passiva.

Un E.T.F. riassume in sé le caratteristiche proprie di un fondo e di un’azione, consentendo agli investitori di sfruttare i punti di forza di entrambi gli strumenti:

    • diversificazione e riduzione del rischio proprie dei fondi;
    • flessibilità e trasparenza informativa della negoziazione in tempo reale delle azioni.

E.V: Acronimo di tracking error volatility misura la volatilità della differenza tra il rendimento del fondo pensione e il rendimento del benchmark. Tale differenza è tanto maggiore (in negativo o in positivo) quanto più il gestore ha tentato di battere il benchmark, sovrappesando/sottopesando alcuni titoli piuttosto che altri. Un valore della T.E.V. elevata indica una gestione attiva del fondo di investimento da parte del gestore (sostanzialmente il gestore ha cercato di battere il benchmark e non di replicarlo).

DURATION: La durata o vita residua di un titolo. La duration di un portafoglio è la media di queste, considerando anche quanto ogni singolo titolo pesa percentualmente sul patrimonio.

VOLATILITA’: Misura della variazione percentuale del prezzo di uno strumento finanziario nel corso del tempo. La volatilità di un portafoglio è la media di queste, considerando anche quanto ogni singolo titolo pesa percentualmente sul patrimonio.

A.R.: Acronimo di Valore a Rischio, indica la potenziale perdita del portafoglio in un certo periodo di tempo (nel caso del Fondo 10gg) con una confidenza del 99%.

BETA: Rappresenta quanto il Gestore si discosta dall’indice di riferimento, quindi quanto una gestione è “attiva” un beta =1 vuol dire che il gestore copia fedelmente l’indice (gestione passiva), più si allontana verso lo zero e più la gestione è attiva. Un beta negativo, significa che il gestore sta facendo scelte in contrapposizione all’indice.