Nuove proposte di incentivi per far aderire i giovani ai fondi pensione

Data notizia 28 luglio 2021
Nuove prorposte

È Mario Padula, presidente Covip, a portare nuovamente all’attenzione di tutti l’assoluta necessità di far aderire i giovani ai fondi pensione.

Come? Con alcune innovative proposte, che prendano in considerazione incentivi da parte dello Stato per coloro che decidono di associarsi ad un fondo pensionistico già in giovane età.

“Per ogni euro versato da un giovane lavoratore alla previdenza complementare, lo Stato dovrebbe a sua volta versare fino a 1€ di contributo aggiuntivo per i primi 36 mesi di attività lavorativa” afferma il presidente nella sua proposta.

Il contributo sarebbe commisurato ai mezzi e alle disponibilità economiche del lavoratore, fino ad un massimo di appunto un euro per ciascun euro versato, con una riduzione graduale: all’aumento del reddito corrisponderò una diminuzione del contributo.

Altro lato della proposta è quello fiscale. Mario Padula propone infatti di consentire il godimento della parte di plafond di deducibilità fiscale non utilizzata, negli anni successivi. Se ad esempio un anno il lavoratore ha dedotto € 3.000 dei € 5.000 previsti, l’anno successivo potrà dedurne i € 5.000 più i € 2.000 di cui non aveva usufruito nell’anno precedente.

Questi incentivi sono ovviamente un tentativo di scongiurare il rischio povertà per le nuove generazioni. “In futuro, senza un’adeguata pensione, queste persone andranno a gravare sul bilancio pubblico. Una maggiore adesione alla previdenza complementare dei più giovani è dunque una questione di equità e di maggiore efficienza della spesa pubblica” ha sottolineato il presidente Covip.