Come si legge la busta paga?

27 ottobre 2020
Busta paga

I dati inseriti in busta paga sono molti, e spesso è difficile interpretare tutte le voci riportate. Grazie ad un’attenta analisi di Pensioni&Lavoro, realizzata con la collaborazione dei Consulenti del Lavoro, riportiamo di seguito tutte le voci più importanti con le relative spiegazioni.

I principali campi della busta paga

Ad oggi non esiste un modello “standard” di busta paga, ma l’azienda è libera di redigerla nella forma più idonea in base anche alla propria organizzazione. Tuttavia ci sono alcuni elementi che devono essere necessariamente presenti.

Nell’intestazione vengono riportati tutti i dati identificativi del datore di lavoro e del lavoratore.

Il corpo è la parte della busta paga in cui viene riportata la retribuzione, rapportata alla quantità della prestazione resa. Vengono qui indicate anche eventuali festività, ferie, permesse, straordinari.

Altro campo obbligatorio è quello dedicato alle trattenute previdenziali e fiscali, che il datore di lavoro trattiene e successivamente versa agli enti preposti.

Nello specifico, l’imponibile TFR è l'ammontare che viene utilizzato per determinare quanto, mensilmente, viene accantonato, per poi essere liquidato in caso di cessazione del rapporto.

Non tutte le voci che si trovano in busta paga concorrono a formare l'imponibile TFR, per esempio è escluso il salario accessorio, salvo diversa previsione contrattuale.

Per determinare quanto viene accantonato mensilmente, è necessario calcolare il 6,91% dell'imponibile TFR esposto in busta paga. A differenza del salario accessorio, la Tredicesima entra nel calcolo del TFR e di conseguenza determina il contributo aziendale e quello dell'aderente. Sulla tredicesima, va imputata solo la percentuale di competenza dal momento dell'adesione in poi.