Cosa Offre

L’entità della pensione complementare, che sarà erogata al momento del pensionamento, è il risultato della contribuzione (quella individuale e quella del datore di lavoro) unita ai rendimenti maturati e potrà essere richiesta dal lavoratore, in base alle sue esigenze e alla normativa, tutta sotto forma di capitale o per una parte in rendita e per un’altra in capitale.

Perseo Sirio offre prestazioni all’associato sia durante la fase di accumulo che di decumulo:

Le somme effettivamente versate a titolo di contribuzione a Perseo Sirio e i rendimenti maturati possono essere richiesti prima del pensionamento al verificarsi di particolari condizioni.

Anticipazione
Può essere richiesta dai lavoratori pubblici per il totale o per parte della posizione accumulata, trascorsi 8 anni di iscrizione al Fondo, nei seguenti casi:

  • acquisto o ristrutturazione della prima casa per sé o per i figli;
  • spese sanitarie per terapie ed interventi straordinari;
  • spese per congedi per la formazione e formazione continua

Può essere richiesta dai lavoratori privati:

  • fino al 75% di quanto maturato, per spese sanitarie per terapie e interventi straordinari (senza limite minimo di iscrizione ad una forma di previdenza complementare);
  • decorsi otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 75% di quanto maturato, per l’acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli;
  • decorsi otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 30%, per ulteriori esigenze degli aderenti.

Riscatto
Nel caso in cui l’associato a Perseo Sirio cessi il rapporto di lavoro con l’ente o l’azienda con la quale sta lavorando, può richiedere il riscatto integrale della posizione individuale o il trasferimento della stessa ad un’altra forma di previdenza complementare.

Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro l’associato a Perseo Sirio potrà:

  • riscattare il capitale maturato
  • trasferire la posizione maturata presso un altro Fondo pensione negoziale
  • trasferire la posizione maturata presso una forma pensionistica individuale
  • mantenere la posizione in Perseo Sirio in assenza di contribuzione.

E’ importante sapere che le somme per cui possono essere richiesti anticipazione e riscatto da parte dei lavoratori pubblici può riguardare esclusivamente quanto in diretta gestione di Perseo Sirio, cioè:

  • contributi del lavoratore
  • contributi dell’Amministrazione
  • rendimenti della gestione finanziari

ma non le somme accantonate figurativamente presso l’Inps – Gestione Dipendenti Pubblici (Tfr e ulteriore 1,5% per i lavoratori ante 2001), in quanto Perseo Sirio non ne può disporre fino al momento della cessazione del rapporto di lavoro, sempre che sia venuta meno la continuità iscrittiva all’Inps-Gestione dipendenti pubblici.

Trasferimento
Può essere richiesto dai dipendenti pubblici dopo almeno 3 anni (2 per i dipendenti privati) di permanenza nel Fondo.
L’associato a Perseo Sirio ha la facoltà di trasferire ad un’altra forma di previdenza complementare quanto effettivamente versato e i rendimenti della gestione finanziaria.

La quota di TFR destinata a previdenza complementare, da parte dei lavoratori pubblici, sarà liquidata dall’Inps- Gestione dipendenti pubblici solo al momento della cessazione del rapporto di lavoro, sempre che sia venuta meno la continuità iscrittiva all’Inps Gestione dipendenti pubblici.

I lavoratori pubblici associati a Perseo Sirio possono richiedere la prestazione di pensione complementare di vecchiaia e di anzianità se in possesso dei seguenti requisiti:

  • pensione di vecchiaia: compimento dell’età pensionabile stabilita nel regime obbligatorio di appartenenza e iscrizione al Fondo pensione di almeno 5 anni.
  • pensione di anzianità: cessazione dell’attività, età inferiore di non più di 10 anni a quella stabilita nel regime obbligatorio di appartenenza per la pensione di vecchiaia e almeno 15 anni di iscrizione al Fondo (fino al 2026 gli anni di iscrizione al Fondo necessari per la richiesta sono pari a 5).

Gli iscritti a Perseo Sirio in possesso di tali requisiti hanno diritto alla pensione complementare, erogata immediatamente sotto forma di capitale per un massimo del 50% del montante totale e per il restante 50% in rendita vitalizia mensile calcolata in base al capitale accumulato e all’età.

Maggiori saranno il capitale accumulato o l’età al pensionamento, maggiore sarà l’importo della pensione complementare.

Nel caso in cui, convertendo il 50% della posizione individuale si ottenga una rendita annua di importo inferiore al 50% dell’assegno sociale, è possibile ricevere interamente la prestazione in unica soluzione sotto forma di capitale.

lavoratori privati acquisiscono il diritto alla prestazione pensionistica alla maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza, con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.

Nel caso in cui la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale sia inferiore al 50% dell’assegno sociale, il lavoratore può ricevere la prestazione in unica soluzione sotto forma di capitale.